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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 12:15

Davanti a Zara home

Bari, quella brutta e inutile
«gabbia» nel Murattiano

In una città dove i cantieri non mancano e i posti scarseggiano, soprattutto nel centro murattiano, accade che per giorni un pezzo di strada pubblica venga occupato inopportunamente da una recinzione metallica. Le foto documentano quanto accade nel cuore del Murattiano a Bari, all'angolo tra via Abate Gimma e via Argiro, davanti al nuovo store di Zara home recentemente inaugurato. Il 1 agosto scorso, per consentire all'impresa di eseguire i lavori di ristrutturazione (che hanno previsto anche la realizzazione di un vano sul terrazzo), è stata chiesto e ottenuta l'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico, sia su un tratto di via Abate Gimma che su un tratto di via Argiro (pedonale). Il provvedimento di scadenza del permesso, inizialmente previsto per il 30 settembre (come risulta all'albo pretorio del Comune), sarebbe slittato - come annotato con un pennarello nero sul cartello stradale - al 30 novembre.

Zara home è operativo da almeno due settimane, i lavori sono finiti (diversamente il negozio non avrebbe potuto aprire) e nessuno ha visto operai nè altri automezzi. Il punto è: a che serve mantenere occupato un pezzo di strada (almeno tre posti auto che a rotazione potrebbero diventare 30 nel corso della giornata) arrecando non solo disagi ma sfigurando il centro con una «gabbia»? E' vero che il permesso, fino a prova contraria scade tra una settimana, ma è pur vero che l'occupazione prevedeva "il posizionamento di una recinzione per lavori di ristrutturazione di un negozio", non per fare bella mostra di altro. Dunque, se la ristrutturazione è finita, pccupare la strada pubblica non serve più. Del resto, avendo rinunciato a una parte dell'occupazione (quella suvia Argiro) sarebbe venuto meno il requisito complessivo del permesso. Norme a parte, comunque, un pizzico di buonsenso forse imporrebbe di liberare la strada. Se il signor Zara ne ha bisogno, potrebbe eventualmente chiedere un... rimborso al Comune.  @nicolapepe

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