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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 04:20

Il Montanile

Brindisi, l'impianto di atletica
«autorizzato» ad orinatoio

Con il placet del Comune e del Coni, la struttura è a disposizione per i bisogni fisiologici dei tifosi ospiti di basket

L'impianto di atletica leggera di Masseriola ora è un... orinatoio a disposizione dei tifosi ospiti delle gare di basket. La clamorosa decisione, senza che la federazione sportiva e il responsabile tecnico della struttura fossero avvertiti, è stata adottata dal Comune di Brindisi. Non si sa se ne è a conoscenza l'attuale commissario prefettizio Santi Giuffrè e se il dirigente del settore Sport abbia provveduto come da sua responsabilità ad emettere il richiesto provvedimento autorizzatorio. Una società privata, infatti, non può utilizzare una struttura pubblica senza la necessaria autorizzazione rilasciata dall'ente titolare. Una violazione delle norme di legge che sa di incredibile.

L'impianto di atletica leggera di contrada Masseriola, intitolato al professore Lucio Montanile, tra l'altro, presenta spogliatoi fatiscenti e bagni non a norma di legge. Manca quello per disabili e delle condizioni igieniche minime previste dalla materia dell'impiantistica sportiva. I bagni - due per le donne e due per gli uomini - sono stati realizzati, e mai manutenuti e ristrutturati, nel 1979. E non sono utilizzati dai frequentatori dell'impianto i quali non intendono certo rischiare infezioni o contagi di ogni tipo. Le porte degli spogliatoi sono inservibili allo scopo e in assenza del servizio di custodia e vigilanza, non è difficile immaginare in che stato verrebbero ridotte se vandali decidessero di dare sfogo alla loro imbecillità. Specie durante le gare giocate di sera. Dal momento che l'impianto di atletica leggera non dispone di illuminazione. E che fine farebbero i costosissmi attrezzi depositati nelle stanze... senza porte?

Prima doveva essere demolito per fare posto all'allargamento del palazzetto “Elio Pentassuglia“, oggi la pista che ospita ogni giorno centinaia di atleti e che ha visto correre, nel 1985, il mito dell'atletica mondiale, Pietro Mennea, viene destinata ad... orinatoio. Per altri eventi, il Comune ha provveduto a dotare il palazzetto di bagni chimici. Perchè non ha deciso altrettanto per le gare di pallacanestro? È mistero.

Intanto, l'indignazione delle società e di atletica leggera e dei praticanti e delle famiglie dei giovanissimi atleti è altissima.
E c'è chi è disposto a procedere a ricorsi e segnalazioni ad autorità competenti per un dovuto intervento di legge.

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