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Domenica 25 Febbraio 2018 | 13:02

Capitaneria di Porto

Mola di Bari, sequestrato
«nuovo» camping abusivo

Sul suolo (di 2.400 me), sul litorale al confine con la complanare, erano state sistemate case prefabbricate ed erano in corso lavori di demolizione e ristrutturazione

Un'area di circa 2mila e 400 metri quadrati è stata sequestrata dagli uomini della Guardia costiera del Nucleo operativo di Polizia ambientale della Capitaneria di porto di Bari sul litorale di Mola di Bari (nei pressi della complanare Est della statale 16), al confine con il demanio marittimo. Sul suolo si stavano eseguendo grandi lavori di demolizione e di ristrutturazione di opere già esistenti all’interno di un camping.

Sulla superficie, che è stata messa sotto chiave per evitare che i lavori proseguissero, sono state rinvenute unità abitative
prefabbricate interessate da opere di risanamento, piazzole in calcestruzzo con impianti idrico-fognari, una roulotte su piazzola in cemento pavimentata, ma soprattutto un quantitativo di gran lunga superiore a 30 mc. di materiale di risulta di vario genere (finestre, bagni, plastiche, materiale ferroso e pneumatici), proveniente dalla demolizione di pavimentazioni in asfalto, opere in cemento, fabbricati e annessi accessori.

All’amministratore unico della società locataria dell’area, a cui è stata affidata la custodia giudiziale, e ai due comproprietari dell’area stessa, sono stati contestati vari reati per violazioni paesaggistiche, edilizie e demaniali. In particolare è stata accertata l’esecuzione di opere in assenza di autorizzazione edilizia, senza alcuna segnalazione di inizio attività e senza l’autorizzazione dell’Autorità marittima che l’art. 55 del Codice della Navigazione prescrive per tutte quelle opere che ricadono su proprietà privata, ma entro una fascia di rispetto 30 metri dal confine con il demanio marittimo.

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