Domenica 24 Giugno 2018 | 18:37

TU NON CONOSCI IL SUD

Spudorati

Il delitto di Specchia e i mass media

Tu non conosci il Sud

Oscar Iarussi

Oscar Iarussi

Un mondo nel verso di Bodini. Il Sud guardato da un altro verso.

 Spudorati

Noemi, la ragazza uccisa a Specchia

Ci sarebbe da lasciare la pagina in bianco. Ci sono già troppe parole intorno alla tragica fine di Noemi Durini, la sedicenne salentina di Specchia, morta per mano del suo ragazzo di 17 anni. «Ho sbagliato, potevo uccidermi io e avrei evitato questo casino», avrebbe dichiarato il presunto assassino, che l’altra notte ha rischiato il linciaggio quando ha sfoderato un atteggiamento di sfida - un saluto inquietante, una smorfia derisoria - verso la folla che ne attendeva il trasferimento. Chiuso in una struttura protetta, con un passato di trattamenti psichiatrici, il «fidanzatino» - come molti continuano a definirlo con impropria tenerezza - viene descritto in preda a una confusione che si riflette nelle diverse versioni della sua confessione.
«Ero innamoratissimo di lei», ha detto ai Carabinieri. «Ho reagito di fronte all’ostinazione di Noemi nel voler portare a termine il progetto dello sterminio della mia famiglia». Arma del delitto? Le pietre. Anzi, un coltello che la stessa vittima avrebbe portato con sé, di cui però finora non v’è traccia.

Una storia tremenda, vissuta quasi «in prima persona» da chiunque abbia figli adolescenti, così vicini così lontani rispetto al mondo adulto. Noi genitori possiamo intuirne il disagio, i turbamenti, i dolori, ma spesso è difficile andare al cuore del loro comportamento. Perché davvero, con Pascal, «il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce», persino nei casi più foschi. Così è nel tunnel oscuro e criminale di questa vicenda in un paese invece solare e ventoso qual è Specchia, un luogo elevato - dal latino specula - adatto per le osservazioni. Tra l’altro, ogni estate vi si svolge un piccolo festival dedicato al «Cinema del reale», il cui titolo rischia ora di suonare beffardo. Si è infatti subito scatenato il reality / irreality show dei mass media.

Cartoline dell’irrealtà spedite a raffica, tanto più quando una tragedia - accadde anche per lo scontro ferroviario di Andria nel luglio 2016 - dà la stura a un inconsapevole e sottile svilimento del Sud. Così ieri abbiamo letto su un quotidiano milanese che «nessuno si fa troppe domande, giù nel Basso Salento, tra Specchia e Alessano, belle ville di vacanza della swinging Puglia e terre riarse dei poveracci». Noi diremmo piuttosto che tutti in Italia si fanno molte domande, in cerca di una risposta che possa «spiegare» seppur lontanamente quello che purtroppo a volte succede, nelle «terse riarse dei poveracci» come nel caso dell’omicidio di Garlasco, in provincia di Pavia.

Ma il clou del Barnum mediatico è stato toccato in televisione, tanto che i vertici dei sindacato dei giornalisti, il pugliese Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, deplorano che l’inviata di Chi l’ha visto abbia comunicato in diretta ai genitori del presunto assassino di Noemi la notizia della morte della ragazza e della confessione del figlio. Sulla necessità di cautelare i minori intervengono anche il Comitato regionale per le Comunicazioni della Puglia e l’Ordine dei giornalisti della Puglia che ricorda l’importanza «di applicare i principi deontologici nell’uso di tutti gli strumenti di comunicazione, compresi i social network».

Pare d’accordo l’avvocato del ragazzo, Paolo Pepe, che ieri ha dichiarato: «Nel rispetto della riservatezza e sensibilità delle famiglie coinvolte, e nel rispetto delle indagini dell’Autorità Giudiziaria, tuttora in corso, ci si esime dal diffondere e trattare mediaticamente la vicenda». Tuttavia, poco dopo, la madre del reo confesso ha letto davanti alle telecamere di La vita in diretta un biglietto che le avrebbe lasciato il figlio: «Quello che ho fatto è stato per l’amore che provo per voi. Noemi voleva che io vi uccidessi per potere avermi con sé. Sono un fallito e mi faccio schifo. Ti voglio bene papà e mamma».
Il macabro «circo» ovviamente non si fermerà e già abbiamo assistito ai selfie di rito sul luogo del delitto o ad altre dirette Tv nelle quali l’informazione live degrada verso lo spettacolo della morte. Sono segnali di scadimento morale che riflettono l’orizzonte imbarbarito dagli stupri e dal razzismo.

Allora, nonostante il pudore che spingerebbe a tacere, viene il sospetto che le parole servano: pacate, riflessive, ferme. Quelle dei giudici, quando toccherà a loro. Quelle degli adulti, ogni giorno. Quelle dei liceali pugliesi che ieri, in memoria di Noemi e delle vittime della violenza di genere, hanno testimoniato il loro sdegno con i sit-in a Bari e in altre città unite dall’hashtag «Ti amo da vivere». «Perché - dicono gli studenti - non si può morire amando e non si uccide mai per amore».

 

 

 

Articolo pubblicato sulla "Gazzetta del Mezzogiorno", 15 settembre 2017

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MEDIAGALLERY

Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

Scudetto alla Pink Bari Primavera, è festa grande a Firenze

 
Impresa della Pink Bari Primavera battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

Scudetto alla Pink Bari Primavera
battuta la Juve 4-3 all'ultimo respiro

 
Apricena, una discarica abusiva in pieno parco

Apricena, trovata una discarica abusiva in pieno parco

 
Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

Il vincitore di Sanremo Ermal Meta canta in barese

 
Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

 
Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città, invisibili ai turisti

Lecce da «barocca» a «impacchettata»: in restauro due simboli della città

 
La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

La rapina all'Auchan di Taranto ripresa col telefonino

 
Rapina all'Auchan di Taranto, panico tra la gente

Rapina all'Auchan di Taranto, arrestati un 18enne e un 16enne incensurati Vd

 
Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

Carlo Dragonetti, pugliese che diventa star del web in Cina

 
Incidente sulla tangenziale sud di Bari: due feriti

Incidente sulla tangenziale sud di Bari: due feriti

 
Mondiali robotica, dal Canada l'esibizione dei maghetti della Tommaso Fiore

Mondiali robotica, dal Canada l'esibizione dei maghetti della Tommaso Fiore

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
Topi tra i cassonetti al centro di Roma

Topi tra i cassonetti al centro di Roma

 
Mondo TV
Saudite al volante: finalmente indipendenti

Saudite al volante: finalmente indipendenti

 
Economia TV
In aziende appena 5% donne al top stipendi

In aziende appena 5% donne al top stipendi

 
Calcio TV
Baresi e Albertini al memorial Freti

Baresi e Albertini al memorial Freti

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 12

Ansatg delle ore 12

 
Spettacolo TV
Fuga dall'isola del Diavolo

Fuga dall'isola del Diavolo

 
Meteo TV
Previsioni meteo per domenica, 24 giugno 2018

Previsioni meteo per domenica, 24 giugno 2018

 
Sport TV
Tortu batte Mennea

Tortu batte Mennea