Martedì 14 Agosto 2018 | 19:13

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«Dottore, dammi la statina naturale»
Codice etico per gli integratori

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Anche la natura può contribuire alla qualità delle cure in cardiologia. Un esempio, gli integratori a base di riso rosso fermentato, molto diffusi in Italia ed acquistati dal pubblico, molto spesso, senza indicazione e controllo medico, in genere per la loro percezione di “naturalità” e quindi di implicita sicurezza (equivalenza non sempre valida). Attenzione.

La raccomandazione viene dal congresso “Conoscere e curare il cuore” di Firenze, diretto dal dr Francesco Prati (presid. Fond. “Centro per la lotta contro l’infarto” e dir. cardiologia osp. S. Giovanni-Addolorata, Roma).

Questo riso contiene dosi variabili (in genere fra 3 e 10 mg) di monacolina, una statina naturale chimicamente indistinguibile dalla lovastatina, prodotta da funghi del genere Monascus durante la fermentazione del riso. A questi dosaggi, il prodotto riduce, del 15-25%, la quantità, nel sangue, di colesterolo cattivo (LDL) con modesti effetti sul restante profilo lipidico, ed è spesso caratterizzato da effetti collaterali modesti o assenti. “Si può stimare – dice il prof. Poli (Nutrition Foundation) che l’effetto, sull’ LDL, del riso fermentato titolato a 3 mg di monacolinaK sia paragonabile a quello della lovastatina alla dose di 10 mg”.

Non è possibile, però, escludere la comparsa di interazioni farmacologiche, anche gravi. La decisione di uso di questi principi, e la loro gestione clinica – raccomanda il prof. Prati - dovrebbe essere assunta dal medico.

Moltissime le varianti: riso nero (Venere) e riso rosso, che contengono più antociani, molecole responsabili della colorazione scura del chicco, le stesse presenti nel vino rosso o nelle melanzane e che hanno importanti attività antiossidanti. Il riso rosso, fermentato con il lievito Monascus purpureos, ha inoltre la capacità, come s’è detto, di ridurre il colesterolo ed è utilizzato come una statina naturale.

A proposito di integratori (in canale farmacia il fatturato 2018 supera 2,55 miliardi di euro con una crescita del 4,9%), “Integratori Italia” si è dotata di Codice Deontologico (disponibile al link: http://www.integratoriitalia.it/codice-deontologico/), con l’impegno di comunicare, in modo corretto ed equilibrato, qualità e benefici dell’integratore, favorirne corretta competizione sul mercato e scelte consapevoli e responsabili del consumatore.

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