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Domenica 18 Febbraio 2018 | 23:24

Milano vuole ricchi pazienti. Puglia che fai?

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Milano protesta perché i viaggi dei loro clienti stranieri  (ricchi) delle cliniche ed ospedali scommette sulle cure ai ricchi pazienti stranieri, sono bloccati (boicottati?) dai visti, rilasciati dai consolati italiani all'estero.

Lo denuncia Diana Bracco che guida il Cluster tecnologico nazionale scienze della vita (Alisei), con una lettera inviata ai ministri Lorenzin e  Calenda.

“Presentato i siti Internet di Asso lombare! per sostenere il business chiave per la promozione, lo sviluppo e il finanziamento del sistema sanitario e www.healthlombardy.eu. Bracco ribadisce: “è di grande importanza incentivare l'attrazione dei pazienti stranieri anche non comunitari, con un sistema efficiente che possa accogliere le esigenze dei "clienti", desiderosi di un'attenzione quanto più tempestiva possibile”.

La Puglia tace anche se molte sue strutture sanitarie ed operatori sono a livello quanto meno europeo e attraggono già “clienti” stranieri (poveri, e questo ci fa onore, ma anche ricchi) .

Sarebbe opportuno inserirsi in questo filone e far sentire la nostra voce.

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