Giovedì 16 Agosto 2018 | 04:09

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Al Di Venere inserito nuovo stent coronarico: sparisce dopo 6 mesi

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Impiantate, a Bari (ospedale Di Venere, laboratorio di emodinamica diretto dal dr Maurizio Turturo) con successo, in tre pazienti coronaropatici ricoverati, 3 endoprotesi coronariche (“stent”) riassorbibili di ultima generazione, in lega di magnesio.

Gli impianti endocoronarici usati, a differenza dei classici “stent” metallici, hanno la peculiarità di essere riassorbiti entro un anno dall’impianto. Essi, essendo in lega di magnesio  con un rivestimento a rilascio di farmaco, impediscono la crescita di cellule dannose e quindi il restringimento coronarico. Questo garantisce la permanenza della pervietà naturale ed autonoma. La presenza dello “scaffold” è temporanea. Il paziente non dovrà convivere con un corpo estraneo in quanto l’organismo riassorbe il magnesio, assicurando ai vasi naturale funzionalità già 6 mesi dopo l’impianto.

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