Giovedì 16 Agosto 2018 | 08:05

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Cecità fluviale, ei fu in 4 paesi

Scomparirà dal mondo entro il 2050

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Oncocercosi o cecità dei fiumi, tra le maggiori cause di cecità prevenibile a livello mondiale, eliminata in quattro Paesi dell’America Latina (Colombia, Ecuador, Guatemala e Messico) grazie a 4 miliardi di trattamenti con ivermectina (270 milioni di persone trattate ogni anno) donata in 30 anni, mentre un’altra malattia parassitaria, la filariasi linfatica, viene per la prima volta dichiarata sconfitta in un Paese africano, il Togo.

Il “Mectizan Donation Program”, partnership pubblico-privato interviene nelle aree endemiche (America Latina, Africa, Yemen) vuole definitivamente eliminare la cecità fluviale e la filariasi linfatica nei Paesi africani e si espande anche al di fuori dell’Africa, con l’obiettivo di coinvolgere nel trattamento altre 100 milioni di persone l'anno fino al 2025.

L’ivermectina è l'unico farmaco in grado di bloccare l'evoluzione della cecità fluviale ed il Nobel 2015 è stato assegnato al suo scopritore William C. Campbell, scienziato di MSD.

La cecità fluviale è un’infezione parassitaria che può causare prurito intenso, decolorazione della pelle, eruzioni cutanee e malattie degli occhi e che spesso porta alla cecità permanente. Si sviluppa a partire dalle punture di mosche nere infette che si riproducono nei fiumi dei Paesi interessati e che trasmettono un parassita.

“Ribadiamo il nostro impegno – dice Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di MSD Italia - a fornire gratuitamente il farmaco a tutte le persone che ne hanno bisogno e per tutto il tempo necessario, fino a quando la cecità fluviale diventerà solo un ricordo”.

Allo stesso destino, grazie è destinata la filariasi linfatica, elefantiasi, malattia parassitaria deformante causata da un parassita trasmesso all'uomo attraverso le punture delle zanzare e che minaccia 856 milioni di persone in 72 Paesi. A lungo termine, l'infezione cronica può causare danni al sistema linfatico delle persone colpite e gli arti, seno e genitali possono diventare gravemente e irreversibilmente gonfi, provocando estremo disagio e stigmatizzazione sociale.

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