Giovedì 19 Luglio 2018 | 23:25

Giornata mondiale aids

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

È istituita per accrescere la coscienza della epidemia mondiale della patologia dovuta alla diffusione del virus HIV.

Parola d’ordine: non abbassare la guardia. Se le nuove infezioni, sono calate nel 2016 sotto i 3.500 casi esse sono, però aumentate nella fascia dei under 25 anni di età.

Questo è da addebitare – dice Giovanni Rezza, dir. dip. malattie infettive Isis – a una perdita di memoria generazionale rispetto alla gravità di questa malattia che, tutto, i nuovi farmaci che la rendono curabile ma non estinguibile. E, per questo la si percepisce come meno temibile. Purtroppo il virus, finora, non è stato eliminato ed il rischio si conferma per comportamenti non corretti.

Anche il dubbio non viene più considerato e ci sono soggetti che non eseguono esame in caso di sospetto e la diagnosi giunge con ritardo compromettendo il buon esito della terapia. Altro allarme da considerare in questa giornata è la trasmissione dell’infezione all’innocente bambino. In Italia, negli ultimi 10 anni – dice il prof. Maurizio de Martino (univ. Firenze) - oltre 80 neonati hanno acquisito dalla madre il virus hiv. È fondamentale effettuare il test HIV in gravidanza, test che deve essere accessibile a tutte le donne incinta. La trasmissione dell’HIV dalla madre al figlio può essere prevenuta grazie alla terapia in gravidanza che è in grado di determinare il quasi azzeramento dei bambini nati infetti da donne HIV-positive.

Questi numeri rappresentano un inquietante campanello di allarme e indicano che in Italia non vi è adeguato counselling alle donne in gravidanza.

Eventi di questa natura non sono, attualmente, accettabili, in assoluto, ma ancor di più in un Paese come il nostro ad elevate risorse”. Necessario, inoltre, educare le persone all’assunzione delle proprie responsabilità, a sentirsi garanti della propria ed altrui salute.

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