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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 11:33

Celebrata la giornata mondiale contro la displasia

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Si tratta di malattia nella quale le cellule staminali del midollo invecchiano e ne derivano malattie come la sindrome mielodisplastica (”costellazione di differenti forme” dice prof. V. Santini, univ. Firenze), che, ogni anno, colpisce 3.000 italiani (i diagnosticati; molti gli ignorati), specie over 70.

Il Dna di una cellula staminale midollare è danneggiata e, spesso, si hanno mutazioni genetiche coinvolgendo cromosomi e geni. La cellula danneggiata trasmette alle cellule-figlie l’anormalità. Queste (displastiche), non  maturano né diventano normali globuli rossi, bianchi, piastrine ed hanno vita breve. Dietro l’angolo, anemia  e infezioni ricorrenti.

Nel 50% dei casi, la gravità impone la trasfusione di sangue (non la si può considerare – dice Santini - “la” terapia), coinvolge cuore e circolo e la stessa vita. Rischio è l’evoluzione verso la leucemia (20-30%).

Importanti – dice prof. M. Della Porta (Humanitas cancer center, Milano) – diagnosi precoce, individuazione di tipo, genoma neoplastico ed evoluzione del male nel singolo malato per instaurare terapia personalizzata. I test relativi sono rimborsabili”.

“Prevedibili decorso e complicanze trattabili con nuovi farmaci molto efficaci per stimolare il midollo. Il trapianto di quest’ultimo è utile ma non negli over 70. I nuovi farmaci riducono la malattia del midollo, prolungano vita e qualità di vita.

Costituita l’associazione malati onlus e reti europee ed italiane, tra cui, di spicco, la pugliese creata e retta dalla prof Giorgina Specchia, con registro di malattie finanziato da  Celgene, Novartis, Jansen.

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