Giovedì 16 Agosto 2018 | 04:10

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Screening maculopatia senile: i risultati

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Conclusa la  prima Campagna Nazionale di prevenzione e diagnosi della maculopatia senile.

L’obiettivo degli organizzatori (Centro Ambrosiano Oftalmico e Ospedale San Raffaele), è stato – dice Lucio Buratto, chirurgo oculista, dir. scientifico Centro Oftalmico Milano - diagnosticare eventuali problemi alla macula: la regione dell’occhio più importante dal punto di vista visivo.

 La campagna è stata anche un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza sull’esistenza della patologia che colpisce questa struttura oculare. Si tratta di una malattia multifattoriale che comprende sia fattori di rischio accertati sia presunti tali. La predisposizione genetica, l’esposizione alla luce solare, l’ipertensione, l’elevata assunzione di acidi grassi saturi e il fumo sono gli elementi più importanti tra i fattori di rischio.

Per la Puglia, hanno partecipato Bari  con la  Divisione Oculistica Ospedale Di Venere e la Clinica Oculistica Universitaria Policlinico, Statte con la  Struttura Complessa di oculistica ASL Taranto, Presidio Osp. Centrale e Tricase con la Divisione Oculistica Ospedale Panico.

Al policlinico (direttore prof. Giovanni Alessio) ha prestato particolare attenzione il prof. Vincenzo Lorusso che, tra l’altro, vi dirige il Centro di educazione, riabilitazione visiva per ipovedenti. Ogni Centro, qualora non ne fosse stato in possesso, è stato dotato della più moderna tecnologia di OCT (Optical Coherence Tomography) per poter effettuare scansioni ad alta risoluzione della macula, che hanno permesso di studiare le alterazioni strutturali retiniche nelle fasi precoci della degenerazione maculare legata all’età ed alterazioni di altro tipo.

 

La campagna è stata indirizzata  a persone di età superiore a 50 anni.

Sono stati effettuati 2856 screening (57% per donne e 43% per  uomini). Il 43,7% dei pazienti avevano età tra i 50 e i 59 anni, il 36% tra i 60 e i 70 anni e il 17,7% aveva età superiore ai 70 anni.

Il 14,9% dei pazienti ha dichiarato di essere un fumatore, il 19,8 % un ex fumatore e il 67,2% di non fumare; Il 35,4% era iperteso. Il 33% dei pazienti visitati aveva almeno un parente stretto sofferente di maculopatia senile. 

RISULTATI:

Durante i 2856 screening sono state riscontrate 424 maculopatie allo stadio iniziale, mai diagnosticate precedentemente, pari al 17% del totale dei pazienti che si sono sottoposti allo screening.

Questi pazienti all’OCT presentavano nella regione oculare interessata, prodotti di scarto (drusen) di piccole o medie dimensioni che attualmente non influenti, allo stato, sulla visione ma che in futuro, essendo la maculopatia una degenerazione evolutiva, potrebbero, con elevata probabilità, portare a stadi più avanzati della patologia creando nel paziente delle difficoltà visive anche importanti alterando la qualità di vita delle persone. La loro scoperta si è rivelata preziosa.

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