Martedì 14 Agosto 2018 | 10:31

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Diabete

Alleanza digitale per la cura del diabete

Il diabete colpisce 1 italiano su 18 che sa di esserne malato mentre 1 su 50 non sa di esserlo pur essendone interessato ed un altro milione, cioè uno su 60, corre il rischio, prima o poi, di ammalarsene

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Il diabete colpisce 1 italiano su 18 che sa di esserne malato mentre 1 su 50 non sa di esserlo pur essendone interessato ed un altro milione, cioè uno su 60, corre il rischio, prima o poi, di ammalarsene.

Le complicanze, addebitabili, nella massima parte dei casi, alla mancata osservanza di terapia, controlli e regole prescritti dal medico, sono dietro l’angolo: ogni 7 minuti c’è una persona con diabete che ha un attacco cardiaco, ogni 10’ un ictus, ogni 10’ alla vista, ogni 52’ un’amputazione e, ogni 15’ un diabetico entra in dialisi renale, ecc. L’aspettativa di vita della persona con diabete non ben controllato è ridotta di 5-10 anni. Sei-otto decessi causati da malattia di cuore e vasi sanguigni su 10 sono associati a diabete.

L’Associazione Medici diabetologi ne è preoccupata e - denuncia il dr Riccardo Fornengo, consigliere dell’Associazione - il livello di cura è incoraggiante. Meno lo sono, però, i risultati conseguiti. Infatti, solo una persona con diabete su 2 raggiunge la soglia del buon controllo… causato da scarsa percezione della pericolosità della malattia da parte della persona con diabete, di alcuni medici e di parte della società mente galeotta si rileva l’inerzia terapeutica, cioè la ritardata o mancata attuazione di una corretta intensificazione della terapia, che sfocia nell’insuccesso del controllo del diabete”.

L’Associazione dei diabetologi ha individuato e sperimentato un rimedio urgente da accomunare agli altri: i processi di analisi e dati resa possibile dalla digitalizzazione applicata alla sanità.

Ne è nata l’alleanza con Care Italy e Meteda (Marco Vespasiani, sales e marketing manager) e Roche Diabetes (Massimo Balestri a.d.) per “coniugare le opzioni tecnologiche e terapeutiche possibili con il concetto di personalizzazione della gestione della malattia… L’ultimo frutto è la “cartella clinica diabetologica, smart digital clinic” da implementare in tutti i centri di diabetologia in Italia”.

Il progetto “Annali” dell’associazione medici diabetologi dimostra che “i Centri che raccolgono ed analizzano da più tempo i dati dei loro assistiti, utilizzando questa cartella, ottengono migliori performance nella cura delle persone: con l’osservazione, per 4 anni, di oltre 100mila diabetici per anno, si è ottenuto un aumento del 6% del numero di pazienti che mantengono nei limiti, la glicemia ed anche del 10% di chi tiene a bada il colesterolo cattivo, e del 6,4% di chi controlla bene la pressione.

Un obiettivo da raggiungere anche per far risparmiare al Servizio Santario: 1,5 miliardi euro in 5 anni (da reinvestire nell’assistenza nel settore).

“Un invito – dice Roberto Viola (Commissione europea) – perché la digitalizzazione sia estesa all’intero settore sanità che “comporterebbe, per il nostro Paese, risparmi di almeno 20% della spesa sanitaria nazionale, cioè 20 miliardi di euro l’anno”.

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