Cerca

Lunedì 21 Maggio 2018 | 07:11

I disabili pugliesi? Invisibili o quasi

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Quanti sono i disabili in Puglia?

Secondo una recente indagine della Commissione europea, basata essenzialmente su dati Istat, le persone con handicap in Italia sarebbero circa 2.500.000, pari al 4,8% della popolazione complessiva. La statistica afferisce però ad una concezione ristretta di disabilità che riguarda solo i soggetti che accusino una totale mancanza di autonomia almeno in uno dei segmenti fondamentali della vita quotidiana. Se la forbice si allarga, la percentuale raggiunge il 13% degli abitanti e si allinea al dato europeo.

Del campione preso in esame 178.000 soggetti vivono in residenze comunitarie mentre 153.000 vengono ospitati in ospedali e case di cura convenzionate.

Come si vede nel nostro Paese il peso della disabilità grave cade quasi tutto sulle famiglie, che spesso si sentono abbandonate dallo Stato e dalle istituzioni. È difficile risalire ad un dato regionale disaggregato sulla presenza delle persone con handicap in Puglia. Anche di fronte a richieste pressanti e motivate, le burocrazie locali si trincerano dietro problemi di privacy e di impossibilità di recepimento dei dati in tempi utili. A che punto sono, nella nostra regione, i Lea, i livelli essenziali di assistenza recentemente approvati in ordine al contrasto alla emarginazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità?

Le famiglie, a Bari come a Taranto, sono in prima linea, fondano associazioni e cercano di far sentire a più livelli la loro voce.

Quando va bene si fanno promotrici di iniziative meritorie aprendo case famiglia o sforzandosi di inserire i loro figli in esperimenti di lavoro mirato, ma tutto non può essere lasciato al volontarismo dei singoli.

Il variegato mondo dell’handicap, spesso non riesce a federarsi, specie al sud le associazioni agiscono come monadi isolate, senza avere un progetto comune. Spesso si hanno riferimenti nazionali, ma la riuscita o meno di un percorso di interazione delle persone disabili dipende spesso e volentieri dalla dinamicità e fantasia operativa di qualche volontario o genitore lungimirante.

L’integrazione, o interazione che dir si voglia, è una realtà a macchia di leopardo il più delle volte ignorata dai grandi network e dalle grandi agenzie di comunicazione. Genitori e parenti sono protagonisti di un dramma sordo e cupo che si consuma soprattutto tra le quattro mura di casa, dove i disabili più gravi, terminato il ciclo della scuola dell’obbligo, tra alti e bassi, con un sostegno non sempre all’altezza delle aspettative, sono costretti a menare una vita di noia e di rinunce.

Il problema è e rimane di tipo culturale, prima che abbattere le barriere architettoniche, bisogna confrontarsi con i muri che ognuno di noi si porta dentro di fronte alla diversità. Non è più il momento di parlare di capacità residue in riferimento alle persone con handicap. Credo sia arrivata l’ora di parlare di personali capacità, senza aggettivi. Le persone handicappate, sono uomini e donne, con esigenze e difficoltà speciali, tutte le loro proprie. Con queste difficoltà si deve fare ogni giorno i conti e le famiglie non possono farcela da sole. Di tutti questi temi si fanno ogni giorno portatori i genitori. Le mamme e papà di tanti ragazzi come Diego, Michele, Francesca o Santo, che potrebbero e vorrebbero essere accolti in una società più giusta, ma che fino adesso si sono visti rifiutare una propria identità sociale che possa chiamarsi tale. Quando si parla di lavoro o di integrazione, troppo spesso la si vive, non come una possibilità, ma come una concessione che la buona coscienza della collettività fa ai meno fortunati, quasi a voler pagare un debito.

Nel 2017 sarebbe arrivato il momento di cambiare prospettiva quello che si dà ai disabili non è un piacere, non è una buona azione, ma è un investimento sul domani per tutti. Un disabile al lavoro e una risorsa che ti tornerà sempre utile, che non sarà mai in ritardo sui tempi, che arricchirà ogni squadra nella quale lavorerà la sfida non è facile ma il cambiamento comincia da chi adesso ritiene più facile non guardare e non vedere.

Le famiglie dei disabili, chiamano in causa le istituzioni e invocano tavoli tecnici a livello comunale, provinciale e regionale.

Spesso le loro domande rimangono senza risposta, come la denuncia di Raffaella tardivo, battagliera segretaria della Femca Cisl di Bari, che dall’alto della sua carrozzina si è scagliata contro le innumerevoli mancanze, sia per quanto riguarda i parcheggi nella città di Bari con particolare riferimento alla zona di Torre Quetta e del cimitero, senza tralasciare la difficile situazione di chi si avventura, disabile, nella giungla del trasporto pubblico.

Ci avviciniamo alla stagione turistica, che da qualche parte è già partita. A che punto siamo con gli accessi al mare per le persone con handicap? Ogni anno si ripresentano inesorabili gli stessi problemi. Qualcosa, lentamente e ferraginosamente sembra muoversi.

Ma questa è un’altra storia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MEDIAGALLERY

Rapinatori cantanti incastratida un video su You Tube

Rapinatori cantanti incastrati
da un video su You Tube

 
Emergenza cinghiali a Bari22 catturati e trasferiti in riserva

Emergenza cinghiali a Bari
22 catturati e trasferiti in riserva

 
Restart, così i piatti del futuro di Ladisa  a Bari

Restart, così i piatti del futuro di Ladisa a Bari

 
In due madre e figlio tentarono di uccidere un medico a Foggia: il mandante era il fratello della vittima

In due madre e figlio tentarono di uccidere un medico a Foggia: il mandante era il fratello della vittima

 
Cinque spacciatori fermati a Bari, agivano vicino l'Ateneo

Cinque spacciatori fermati a Bari, agivano vicino l'Ateneo

 
Molestie su minorenni, polizia arresta 51enne

Molestie su ragazzine, polizia arresta 51enne VIDEO

 
Sequestrata una discarica abusiva a Sannicandro di Bari

Sequestrata una discarica abusiva a Sannicandro di Bari

 
Scu, il ragazzo, il barbiere: le intercettazioni del blitz a Brindisi

Scu, il ragazzo, il barbiere: le intercettazioni del blitz a Brindisi

 
Migranti sbarcati a Otrantoarrestati skipper ucraini

Migranti sbarcati a Otranto
arrestati skipper ucraini

 
Bari, furto d'auto in direttaarriva la Polizia: 2 arresti

Bari, furto d'auto in diretta
arriva la Polizia: 2 arresti Vd

 
Rubarono gommone in portodi Otranto: presi due baresi

Rubarono gommone in porto
di Otranto: presi due baresi Vd

 

LAGAZZETTA.TV

Notiziari TV
Ansatg delle ore 19

Ansatg delle ore 19

 
Mondo TV
Francia avverte Italia: rispettate impegni sul debito

Francia avverte Italia: rispettate impegni sul debito

 
Italia TV
Stretta Ue su privacy, Italia in ritardo

Stretta Ue su privacy, Italia in ritardo

 
Economia TV
La rottamazione fa il pieno

La rottamazione fa il pieno

 
Spettacolo TV
A Cannes doppio premio per l'Italia

A Cannes doppio premio per l'Italia

 
Sport TV
Mille Miglia, vince l'argentino Tonconogy

Mille Miglia, vince l'argentino Tonconogy

 
Meteo TV
Previsioni meteo per lunedi', 21 maggio 2018

Previsioni meteo per lunedi', 21 maggio 2018

 
Calcio TV
Ultima di campionato, ma giochi fatti

Ultima di campionato, ma giochi fatti