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Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 04:39

Special Olympics, correre oltre l'handicap

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Lo sport è il primo mezzo attraverso il quale gli individui si riconoscono persone, uomini e donne, al di là di ogni barriera, fisica, mentale o ideologica. Questo è anche lo spirito di specialolympics, organizzazione sovranazionale che, fondata dal Rosemary Kennedy, organizza ogni anno le Olimpiadi con atleti con disabilità intellettiva.

La Puglia è in prima linea nei percorsi di inclusione ed integrazione. Ma come ha detto la presidente di specialolympics Puglia Ketty Lorusso, non bisogna mai fermarsi. Bisogna passare da una logica di inclusione ad una logica di interazione, in cui ognuno esprima le proprie possibilità e potenzialità. Questo nuovo approccio all'handicap sta cominciando a dare i suoi frutti anche al Sud come ha sottolineato il direttore generale di Special Olympics il professor Alessandro Palazzotti.

Nelle scuole si cominciano a costruire squadre miste di atleti disabili e normodotati in una vera logica inclusiva. In questo spirito si è svolta la convention Special Olympics di Cassano delle Murge, che in vista dei Giochi estivi ed invernali ha inaugurato una serie di progetti sul territorio coinvolgendo le scuole di Ginosa, Laterza, e tutti i comuni viciniori.

Capofila di questa nuova visione dinamica è aperta all'inclusione è anche il centro di riabilitazione Osmairm di Laterza, strutture di eccellenza nella cura e nella presa in carico della disabilità grave, che tra i suoi ospiti vanta atleti speciali plurimedagliati che hanno fatto grande il nome della Puglia e dell'Italia in quello specialissimo team che specialolympics.

Ancora una volta la Puglia con i suoi più di 200 atleti speciali a scuola. Associazioni, privato sociale e istituzioni ribadiscono il loro impegno per una società più giusta e solidale che parta dal basso.

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