Sabato 18 Agosto 2018 | 00:30

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Vacanze Last minute? Vorrei ma non posso

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Vacanze Last minute? Vorrei ma non posso

Sono un giornalista. Le mie vacanze devono per forza essere last minute. Sono una persona con disabilità. 

Lastminute e accessibilità non vanno assolutamente d'accordo. Trovare un albergo realmente accessibile per una persona con una disabilità neuromotoria come la mia, è già un miracolo in tempi di bassa stagione, figuriamoci quando si tratta del pienone estivo. Le stanze accessibili con servizi per i portatori di handicap sono dappertutto una chimera;le leggi che pur ci sono, rimangono lettera morta.

Quando si trovano delle accommodation consone, presentano costi esorbitanti. È sempre una questione di tasca.

Gli accessi al mare, manco a dirlo, sono sempre ferruginosi.  Su Bari la situazione va lentamente migliorando, ma una perfetta accessibilità. è ancora un miraggio.

Le sedie job, che ormai sono disseminate un po' dappertutto sulle spiagge, non bastano. La situazione è a macchia di leopardo, specie nei lidi periferici del Tarantino, dove spesso i servizi per disabili vengono adibiti a deposito. Se vuoi una spiaggia realmente fruibile devi andare in Emilia-Romagna dove, però, il mare è marrone.

I Sassi di Matera sono pressoché inaccessibili, se non si fa ricorso agli Ape   car, come a Capri. Il giro panoramico dura un'ora, ma poi sorge il problema di dove lasciare le carrozzelle; e i turisti disabili devono essere comunque aiutati a salire sui mezzi, con un grosso dispendio di energia per gli accompagnatori, che spesso si rivelano essere familiari. 

Per quanto suggestiva, questa soluzione appare comunque un provvedimento tampone e non è assolutamente edificante per la città che ha un patrimonio inestimabile e che si candida ad essere con qualche claudicanza di troppo, la capitale europea della cultura 2019, visto che uno su quattro dei possibili turisti che la affolleranno l'anno prossimo sarà disabile o anziano.

Le vacanze sono certamente più accessibili in montagna. Per parte mia adoro gli alpeggi è la città più accessibile per le escursioni ad alta quota, per una persona con disabilità è sicuramente Folgaria nel Trentino, dove sono state previste piste per persone con handicap motori e neuromotori e gli alberghi, in linea di massima, sono attrezzati ma è sempre una questione di allocazione delle risorse.

In Trentino il Sociale è molto più curato anche grazie ai contributi dovuti al regime di statuto speciale.

L'Italia è ancora divisa in due, anche per quanto riguarda il turismo accessibile. Non è solo una questione di mentalità, se non prendiamo provvedimenti e non diventiamo noi, i disabili, i veri protagonisti del nostro progresso, continueremo a parlarci addosso.

Per ora mi accontenterei di poter andare al mare dove voglio. Senza correre il rischio di cadere.

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