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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:40

Ecco i consigli

Vacanze sicure con l'Ue

Gli "aiuti" dall'Europa

Lo sportello Ue

Giuseppe Dimiccoli

Giuseppe Dimiccoli

Tutte le novità, le curiosità e le nuove regole introdotte dall'Unione europea. Un blog per conoscere meglio i segreti dell'Unione curato da un giornalista che all'Unione ci ha lavorato.

Vacanze sicure con l'Ue

Le vacanze tranquille non sempre sono scontate. Del resto gli «intoppi» non mancano mai. Sarebbe opportuno, pena un ricordo amaro e indelebile, attrezzarsi al meglio per non farsi beffare.
A livello europeo, non lo si dimentichi, esistono regole comuni il cui scopo «è quello di garantire un’assistenza minima ai passeggeri di tutti i modi di trasporto in caso di ritardi prolungati o cancellazioni e di tutelare, in particolare, i viaggiatori più vulnerabili, tali regole istituiscono, inoltre, meccanismi di indennizzo».
Per quanto riguarda il capitolo pacchetti vacanza «tutto compreso» non si tralasci di ricordare (e ricordarsi) che le norme europee risalgono al 1990 e tutelano i consumatori garantendo, ad esempio, che chi è in vacanza riesca a rientrare a casa anche se l’operatore turistico fallisce.
Tra i dieci diritti - garantiti dalla direttiva Ue relativa ai pacchetti turistici che mira a rafforzare i diritti dei viaggiatori rispondendo ai mutamenti nel settore del turismo connessi a Internet - all’acquisto di viaggi preconfezionati è bene tenere a mente che «se non potete partire, è possibile trasferire la vostra prenotazione a un’altra persona», «il prezzo del viaggio non può essere modificato meno di 20 giorni prima della partenza» è possibile «annullare il contratto ed essere rimborsati se un elemento fondamentale del pacchetto è stato modificato» e si può ricevere «un rimborso e, spesso, un risarcimento se il vostro viaggio è annullato dall’operatore turistico prima della partenza» non dimenticando che «se non ricevete una parte dei servizi compresi nel pacchetto, devono essere predisposte soluzioni alternative senza costi aggiuntivi affinché possiate continuare la vostra vacanza» e che «se l’operatore turistico fallisce, ricevete un rimborso e, se siete già in viaggio, siete riportati a casa».
Risulta estremamente utile e di facile consultazione la applicazione per smartphone dei «Diritti dei passeggeri». Strumento messo a disposizione della Commissione europea molto utile per sapere con immediatezza come comportarsi per esempio se si rimane bloccati in aeroporto, se i bagagli sono stati smarriti e tanto altro. Con un semplice clic si potranno leggere, elencati, i propri diritti e le «istruzioni» per vederli soddisfatti.
Al fine di programmare un viaggio nel migliore dei modi è cosa buona e giusta prima di partire, almeno per le mete all’estero, consultare il sito www.dovesiamonelmondo.it.
Chi è in partenza segnala i dati personali all’Unità di crisi del Ministero al fine di poter intervenire in maniera rapida qualora vi dovessero essere delle situazioni di grave emergenza.
Tutte le informazioni necessarie per la partenza, sono disponibili tanto sul sito Viaggiare Sicuri quanto su Dove Siamo nel Mondo di cui è scaricabile l’app per dispositivi mobili.
Viaggiare Sicuri è un sito in cui vengono segnalati in tempo reale i rischi che minano la sicurezza di abitanti e turisti. Qui sono consultabili informazioni rilevanti su tutti i Paesi, dalla mobilità alla situazione sanitaria, a notizie logistiche, a consigli di vario ambito.
Il sito https://ec.europa.eu/consularprotection/content/home_it contiene le informazioni utili in caso di furto o smarrimento del proprio documento di viaggio, nei Paesi in cui lo Stato membro d’origine non dispone di rappresentanza diplomatica o consolare permanente. In soccorso l’Etd (Emergency Travel Document) a favore dei cittadini comunitari che abbiano smarrito oppure abbiano subito il furto del proprio documento di viaggio nel territorio di Paesi in cui lo Stato membro d’origine non dispone di rappresentanza diplomatica o consolare permanente.
Capitolo sanità: non dimenticate di portare con voi la tessera europea di assicurazione malattia che «dà diritto all'assistenza sanitaria statale in caso di permanenza temporanea in uno dei 28 Stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera, alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratuitamente in alcuni paesi) degli assistiti del paese in cui ci si trova» e che in quanto cittadini dell’Unione europea se dovessi ammalarti durante un soggiorno temporaneo all’estero, di vacanza, lavoro o studio, hai diritto alle cure mediche da dispensare subito godendo degli stessi diritti delle persone assicurate nel paese in cui ti trovi.
In ultimo, ma non per ultimo, in Europa è 112 il numero unico di emergenza gratuito da rete fissa o mobile e se doveste soffrire della «sindrome della classe economica», ovvero una trombosi venosa profonda a causa del fatto che si è costretti a rimanere seduti per molte ore, è opportuno per quanto possibile che via alziate e che facciate due passi: il movimento riattiva la circolazione.
Ultimo: buona vacanza.
twitter@peppedimiccoli

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