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Due simboli assieme

Kohl, bandiera, futuro

Un padre fondatore

Kohl, bandiera, futuro

Un mio commento in merito alla morte di Helmut Kohl, la bandiera Ue e il futuro

Un simbolo contro i «muri»
e gli egoismi delle nazioni
Giuseppe Dimiccoli
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Un simbolo che abbraccia un simbolo. La bandiera europea ed Helmut Kohl. Assieme nel cuore della casa della democrazia europea. Una scelta carica di significati che consegna un messaggio tanto preciso quanto inequivocabile. Destinatari? Chi crede nell’Unione europea, chi la detesta e l’intera comunità internazionale compreso il presidente statunitense Donald Trump. Quando il feretro di Helmut Kohl, padre fondatore di un’Europa ben lontana da quella attuale, ieri è entrato nell’emiciclo del Parlamento europeo di Strasburgo avvolto dalla bandiera blu con dodici stelle, si è scritta una pagina di europeismo molto forte. Ma non si commetta l’errore di relegare la scelta ad una volontà legata al «muro» tra il cancelliere che costruì l’unità tedesca l’attuale cancelliera, la sempiterna Angela Merkel.
Un funerale di stato europeo preferito a quello tedesco anche rende onore al gigante che ebbe come bussola politica e umana l’unità del Vecchio continente, oltre che del suo Paese diviso dalla seconda guerra mondiale.
E per una sempre più solida unità europea è necessario lavorare intensamente anche attraverso programmi di istruzione, a tutti i livelli, di alfabetizzazione europea, magari con un posto di rilievo nelle agende politiche del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, di Jean-Claude Juncker (Commissione europea) e Donald Tusk (Consiglio europeo).
Quella bandiera sul feretro di Helmut Kohl, un simbolo che abbraccia un uomo ormai senza vita, non può non richiamare il dolore che ogni giorno ci dovrebbe colpire davanti ai cadaveri che trovano l’abbraccio del Mar Mediterraneo, ormai diventato un immenso cimitero liquido. L’azione dell’Europa per tentare di arginare questa strage non sembra sortire alcun effetto. Anzi, dimostra l’insensibilità di troppi Stati appartenenti sulla carta all’Ue ma distanti anni luce dal messaggio di solidarietà, che è alla base del sogno europeo e che valse anche il riconoscimento di un premio Nobel.

In ultimo, ma non per ultimo, volendo incardinare la bandiera europea - simbolo dell’Ue assieme all’Inno, alla Festa del 9 Maggio e al motto «Uniti nella diversità» - a speranza di crescita per il Vecchio continente, è bello ricordare la felice scelta dalla fiorettista italiana Elisa Di Francisca, quando decise di sventolare il vessillo dal podio delle Olimpiadi brasiliane. Insomma, la bandiera europea dovrebbe essere lo specchio di politiche europee indispensabili per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Europei e no.
Twitter@peppedimiccoli

Lo sportello Ue

Giuseppe Dimiccoli

Giuseppe Dimiccoli

Tutte le novità, le curiosità e le nuove regole introdotte dall'Unione europea. Un blog per conoscere meglio i segreti dell'Unione curato da un giornalista che all'Unione ci ha lavorato.

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