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Martedì 12 Dicembre 2017 | 21:07

Cultura e storia

Casa della storia europea

Uno strumento di conoscenza

Lo sportello Ue

Giuseppe Dimiccoli

Giuseppe Dimiccoli

Tutte le novità, le curiosità e le nuove regole introdotte dall'Unione europea. Un blog per conoscere meglio i segreti dell'Unione curato da un giornalista che all'Unione ci ha lavorato.

Casa della storia europea

Giuseppe Dimiccoli
La storia dell’Unione europea vive nella «Casa della storia europea» ( https://historia-europa.ep.eu/home ) recentemente inaugurata a Bruxelles a pochi passi dal Parlamento europeo. Un progetto culturale di importanza strategica anche alla luce del fatto che solo attraverso la conoscenza di tutto quello che è stato fatto è possibile salvare il progetto dell’Unione europea. Le mostre nell’esposizione permanente della «Casa della storia europea» sono state raccolte da circa 300 musei e collezioni provenienti da tutta Europa e oltre. L’esposizione permanente, principalmente sulla storia del ventesimo secolo, ospita oltre mille oggetti e ogni visitatore avrà a disposizione un tablet con spiegazioni in 24 lingue.
Tante le curiosità presenti e tra le chicche un libro da 18.000 pagine con tutte le leggi prodotte in 70 anni di legislazione comunitaria. Esposizioni, visite guidate multimediali, risorse didattiche, laboratori e seminari sono tra le offerte che rendono particolare questo posto. Trovano spazio oggetti originali e riproduzioni, gli ambienti coinvolgenti e interattivi stimoleranno i diversi sensi - la vista, l’udito, il tatto e talvolta anche l'olfatto. Una attenzione particolare per le famiglie che hanno accesso a spazi discovery su misura e ad altre attività quali i percorsi per le famiglie (Family Trails). Interazioni. Secoli di commercio, guerra e creazione è la prima esposizione temporanea dell’istituto che proseguirà fino al 31 maggio 2018.
Il progetto della «Casa» fortemente voluto dal Parlamento europeo permetterà ai visitatori di apprendere tutte quelle tappe storiche fondamentali per comprendere la storia europea. Ubicata nell'edificio Eastman all’interno dell'ombreggiato Parc Léopold è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea e l'ingresso sarà gratuito. Particolarmente curato l’allestimento infatti all’interno è disponibile materiale informativo.
«Questa Casa rappresenta quello che abbiamo in comune e le esperienze che abbiamo condiviso. Non è solo la Casa della storia europea, ma è anche la Casa dell’identità europea e della memoria europea», ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani nella cerimonia di inaugurazione alla presenza dell’ex presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pottering (presidente del Consiglio direttivo della Casa della storia europea) e del professor Wlodzimierz Borodziej (presidente del Comitato accademico della Casa).
«La Casa della storia europea si prefigge di aiutare i cittadini ad affrontare il futuro con saggezza e con fiducia, un futuro che oggi potrebbe sembrare problematico e irto di minacce - ha dichiarato il presidente Pottering - Si tratta di una casa che, illustrandoci le dinamiche della storia europea, ci permette di comprendere meglio la storia recente, ma anche il presente». Entusiasta di questa «meravigliosa novità» anche Sofia Corradi, la - professoressa che inventò l’Erasmus: «Mi auguro che possa avere lo stesso successo dell’Erasmus», ha fatto sapere alla «Gazzetta».
Per Gian Paolo Meneghini, direttore dell'Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento europeo, questa novità «rappresenta il luogo dove i 500 milioni di cittadini europei potranno prendere consapevolezza e visione della loro storia comune e dei valori sui quali costruire l'Europa futura. Una percorso comune costruito in questi 70 anni, da un sogno divenuto visione, da una visione divenuta una realtà in costruzione. Visitarla significherà essere partecipi e protagonisti della sua costruzione, e difensori dei nostri valori europei, della libertà, della cultura e della conoscenza. Abbiamo tutti il desiderio di sentirci a Casa, una Casa che abbia un’anima, che abbia una anima culturale, un cuore europeo e una mente politica».

[twitter@peppedimiccoli]

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