Martedì 21 Agosto 2018 | 07:48

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Chiude lo scalo di Bari
un evento da ricordare

I diritti del viaggiatore

Franco Giuliano

Franco Giuliano

Treni lenti, sporchi e in ritardo; oppure traghetti che non partono lasciando a terra i vacanzieri. Come ci si difende dai disservizi delle compagnie di trasporto e agenzie viaggio? L'autore del blog è stato componente Commissione Enac.

Chiudere un aeroporto (per una settimana) e trasferire l'operatività in un altro scalo è un evento rarissimo. Che accade, forse una sola volta nella vita. E' bene dunque viverlo come una avventura irripetibile. Se non altro un giorno potrete dire ai vostri figli: quella volta (così come accadde per il vecchio aeroporto di Hong Kong: trasferito nel nuovo in una sola notte) io c'ero.

Aeroporti di Puglia, una delle più importanti società di gestione aeroportuale del nostro Paese ha organizzato una delle più complesse operazioni mai tentate prima in Italia: chiudere lo scalo di Bari (dalla notte del 28 febbraio e fino all'8 marzo) e spostare tutto a Brindisi (nuovissimo). Uno sforzo operativo senza precedenti per l'intera struttura. Un disagio soprattutto per i passeggeri che da Bari dovranno spostarsi a Brindisi (e viceversa).

Aeroporti di Puglia nei giorni precedenti questo trasloco storico ha tenuto a comunicare al mondo che non ha trascurato alcun dettaglio. Compreso il servizio navetta da Bari a Brindisi (e viceversa). 

«Per ridurre al minimo i disagi - si legge nei comunicati di Adp - l’assessorato regionale ai trasporti e il Cotrap il consorzio trasporti aziende pugliesi, hanno aumentato il numero delle corse giornaliere di Pugliairbus, che collega l’aeroporto di Brindisi a Bari». Non solo: «Per l'intero periodo saranno assicurate 9 corse da Brindisi a Bari e 8 nel senso inverso, praticamente il doppio di quelle regolarmente garantite per il resto dell’anno. Il biglietto costa 10 euro a tratta e può essere acquistato on line sul sito di Aeroporti di Puglia». Bene. 

Peccato che i passeggeri che già dovranno sorbirsi oltre un'ora di viaggio in bus (o almeno 60 minuti in auto) per raggiungere Brindisi da Bari (o viceversa) per usufruire del servizio dovranno sempre arrivare nello scalo di Bari (chiuso), parcheggiare (alle tariffe previste dalla società che gestisce il parcheggio) e imbarcarsi alla volta di Brindisi.

Domanda: ma solo per questa settimana (di chiusura dello scalo di Bari) non sarebbe stato più economico prevedere che almeno 2/3 delle 9 corse previste partissero, per esempio, dal centro città: da piazza Umberto nei pressi della stazione ferroviaria a Bari? 

La risposta (non ufficiale) è stata questa: i collegamenti su gomma da e per l'aeroporto di Bari fanno già parte di un network; inoltre c'è il collegamento ferroviario dal centro fino in aeroporto, operativo anche in questa settimana. Insomma la più importante società di trasporto della regione regalerà ai suoi corregionali (e non solo) una esperienza originale: arrivare in un aeroporto fantasma e da qui portarli a Brindisi. Non prima di trovare un posto per parcheggiare l'auto (pagando le esose tariffe), prendere il bus e arrivare finalmente a Brindisi. Per il resto sarà una esperienza che resterà nella storia.

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