Lunedì 20 Agosto 2018 | 22:45

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Il pomo d'oro.

A scuola di cucina

Asya Argentieri

Asya Argentieri

Asya Argentieri è una studentessa al secondo anno della Triennale di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. L'obiettivo che si prefigge questo blog è quello di far conoscere ogni aspetto del cibo e trasferire la passione della buona cucina non solo a coloro che ne conoscono il lato gustativo. Il cibo infatti, è molto di più di quello che viene rappresentato a tavola e che spesso non viene raccontato. La passione di Asya che per ragioni di studio ora gira il mondo allo scopo di conoscere le diverse culture e i metodi applicati alla cucina «deriva - racconta - anche dal luogo in cui sono nata: la Puglia». «Una regione in cui - aggiunge - nel passato il cibo assumeva particolari significati e che oggi abbiamo perso di vista».

Il pomodoro, ormai divenuto il re degli ortaggi pugliesi, trova le sue origini in luoghi molto lontani dalla Puglia. La sua storia non ha avuto un inizio fortunato, ma man mano che i popoli lo hanno conosciuto, ne hanno apprezzato sempre di più il gusto e l'aspetto. Il pomodoro nasce in America, per l'esattezza in Messico e nel Perù, dove era molto apprezzato, infatti il suo nome inglese (tomato) deriva da “xitomatl” che significa “pianta con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi”. Giunge in Europa nel 1540, quando Cortès ne portò alcuni esemplari tornando in patria. Vennero guardati con sospetto inizialmente da tutti tranne che dal Re Sole, che se ne innamorò mostrando la pianta di pomodoro a tutti i suoi amici, per via delle caratteristiche palline giallo-aranciate.

Ed è proprio a causa di questi colori che venne chiamato pomo d'or, attribuito dal padre della botanica italiana, Pietro Andrea Mattioli. Alla bacca vennero attribuite delle proprietà afrodisiache, e a casua di queste veniva impiegata in composti magici, filtri e pozioni. In Italia il pomodoro arriva intorno al 1596 al Nord, come pianta ornamentale, e solo vent'anni dopo giunge nel meridione, dove il clima favorevole rese i frutti più colorati e più grandi, talmente belli e appetitosi da invogliare i contadini più poveri a consumarli. Da quel momento in poi, al Sud Italia il pomodoro diviene re degli ortaggi, poiché diventa ortaggio base per ogni ricetta che sia un antipasto, un primo oppure un secondo.

L'utilizzo dei pomodori in Puglia è quasi annuale, grazie alle tecniche di conservazione nate insieme alle grande quantità prodotte durante l'estate. Le due tecniche ancora oggi presenti, oltre alla salsa di pomodoro, sono: seccare i pomodori al sole e i così detti “pomodori appesi”. Per poter seccare i pomodori c'è bisogno di scegliere quelli più belli, maturi e sodi e avere un posto apposito dove c'è sole dal mattino al pomeriggio. Dopo di ciò, bisogna tagliarli per lungo e appoggiarli su di un graticcio, lasciandoli essiccare per tutto il giorno. Si aggiunge il sale e si girano di tanto in tanto. Dopo una settimana i pomodori secchi sono pronti e si può scegliere se lasciarli secchi oppure conservarli sott'olio.

I pomodori appesi, sono una tipicità pugliese che permette di degustarli anche nei mesi invernali. Ciò di cui si ha bisogno, a differenza del metodo citato precedentemente, sono i pomodori a “grappoli” che una volta raccolti, hanno bisogno di essere lavorati entro le tre quattro ore. I pomodori da utilizzare sono i vesuviani, dalla buccia dura, o i gialletti, che si prestano bene per questo tipo di conservazione.  Bisogna sistemare innanzitutto un gancio e appendervi un filo abbastanza resistente, capace di sopportare il peso dei pomodori. Il filo dovrà essere lungo un metro e intorno ad esso saranno legati i rametti con i pomodori. Esso dovrà essere appeso al soffitto in un luogo fresco e asciutto.

Concludiamo accennando le proprietà benefiche dei pomodori, in quanto sono ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti. È un ottimo alleato della linea perché povero di calorie e abbinabile a qualsiasi piatto. Prevengono i tumori, grazie alle sostanze antiossidanti come il licopene, riducono la pressione arteriosa grazie alla presenza del potassio, combattono l'invecchiamento e proteggono la vista, e tutto questo con solo 18 calorie per 100 grammi di pomodori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400