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Sabato 23 Settembre 2017 | 23:51

Fs, il rimborso è servito

I diritti del viaggiatore

Franco Giuliano

Franco Giuliano

Treni lenti, sporchi e in ritardo; oppure traghetti che non partono lasciando a terra i vacanzieri. Come ci si difende dai disservizi delle compagnie di trasporto e agenzie viaggio? L'autore del blog è stato componente Commissione Enac.

Ecco il comunicato di Trenitalia:

FRECCE TRENITALIA, UN BONUS ANCHE PER RITARDI INFERIORI ALL’ORA iniziativa di Trenitalia, valida dal 1 marzo 2015 su tutti i Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca il bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto, sarà rilasciato per ritardi in arrivo compresi tra i 30 e i 59 minuti sarà possibile richiederlo dopo tre giorni dal viaggio e utilizzarlo entro 12 mesi
Roma, 2 marzo 2015
Clienti Frecce Trenitalia, arriva il bonus per ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti.
Il bonus, frutto della sempre maggiore attenzione che Trenitalia dedica alla propria clientela, amplia i diritti dei viaggiatori previsti dalle attuali normative comunitarie che prevedono la concessione di un’indennità soltanto in caso di ritardi uguali o superiori ai 60 minuti.
Il bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto, sarà riconosciuto in caso di ritardo del treno compreso tra i 30 e i 59 minuti.

La nuova disciplina riguarda tutti i viaggi effettuati a partire dal 1 marzo 2015 su Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca.

La richiesta può essere avanzata trascorsi 3 giorni dalla data del viaggio e fino a 12 mesi successivi. Il viaggiatore potrà richiedere il bonus a qualsiasi biglietteria Trenitalia, all’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto; sul sito trenitalia.com, solo per i biglietti ticketless acquistati on-line; al Call Center o inviando un’e-mail a rimborsi@trenitalia.it (indicando il codice identificativo di prenotazione - PNR), solo per i biglietti acquistati con carta di credito tramite il Call Center o il sito trenitalia.com

Il viaggiatore ha diritto unicamente ad un bonus relativo al singolo treno arrivato in ritardo; non è invece prevista la possibilità di ottenere l’importo dovuto in denaro.

Il bonus è nominativo e valido per l’acquisto, entro 12 mesi dal giorno in cui si è verificato il ritardo e senza diritto al resto, di un nuovo titolo di viaggio.
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L'azienda ferroviaria, con questa decisione (in realtà dopo il richiamo dell'Antitrust) apre una nuova pagina del più ampio capitolo sui Diritti del viaggiatore che però prevede ben altro e soprattutto il coinvogimento dei consumatori e dei viaggiatori interessati. Non basta insomma che Trenitalia decida ancora una volta in maniera unilaterale su quali argomenti e in quali termini intervenire. In questo caso non è previsto il rimborso in denaro (come invece avviene nel settore aereo), ma un bonus. La Carta dei diritti del Viaggiatore ferroviario (come prevede la normativa Ue) riguarda molto altro ancora. Trenitalia lo sa, ma fa orecchie da mercante. (f.g.)

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