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Con sentenza Tar Bari, più semplice nomina dg Asl |
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BARI - Per aspirare a una poltrona di direttore generale in una Asl è necessaria un’esperienza come dirigente, nel senso stretto del termine? No, secondo il Tar di Bari, che ha recentemente ordinato all’assessorato guidato da Alberto Tedesco di iscrivere nell’albo dei direttori generali un candidato che era stato esclus o. A livello di giurisprudenza, i giudici amministrativi baresi (prima sezione, sentenza 16/2009) si sono uniformati al più recente orientamento in materia. Ma le conseguenze più importanti saranno, per così dire, politiche: stabilendo che per fare il direttore generale «non risulta necessario il possesso di una formale qualifica dirigenziale», ma è sufficiente un’«esperienza almeno quinquennale di direzione (di per sè non necessariamente dirigenziale)», il Tar consente infatti di allargare le maglie. Detto in altri termini, per guidare una Asl basterà possedere una laurea: l’«esperienza quinquennale di direzione» è infatti una dizione che può abbracciare anche la direzione di un reparto, piuttosto che dell’unità tecnico-amministrativo di una struttura sanitaria. La sentenza ha anche stabilito che la Regione dovrà rimborsare il manager escluso con 3.000 euro per le spese legali. Il Tar ha poi sottolineato che l’amministrazione «non ha svolto particolari difese»: l’avvocato (esterno) che la rappresentava in giudizio ha infatti depositato la sua memoria oltre i termini di legge. MASSIMILIANO SCAGLIARINI |
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